Dintorni di Sant'Antioco

NECROPOLI DI MONTESSU (VILLAPERUCCIO)

Montessu è la più estesa e importante necropoli rupestre preistorica della Sardegna ed è composta di circa quaranta domus de janas di diverse tipologie, scavate in un anfiteatro roccioso naturale. Tra le tantissime tombe che si possono visitare, ne spiccano due in particolare, considerate tombe-santuario, dette "Sa Cresiedda" (La Chiesetta) e "Sa Grutta de Is Procus" (La Grotta dei Porci), particolari sia per le grandi dimensioni che per l' elaborata architettura.

Il parco archeologico è visitabile ogni giorno dalle ore 9 alle 19.

GROTTE IS ZUDDAS (SANTADI)

Costituiscono uno splendido scenario sotterraneo creato dall'incessante azione dell'acqua. Il plesso consta di diverse sale, ognuna delle quali si distingue e si differenzia per le particolari caratteristiche delle concrezioni. Tra le sale più belle indichiamo quella dell'Organo, il salone del teatro e La Sala delle Eccentriche, in cui la predisposizione delle aragoniti in orizzontale la rende unica al mondo.

Aperte tutto l'anno

TEMPIO DÌ ANTAS (FLUMINIMAGGIORE)

Il tempio di Antas è un tempio punico-romano dedicato all'adorazione del dio  dei sardi Sardus Pater Babai (Sid Addir per i cartaginesi).
Scoperto nel secolo scorso, è stato saccheggiato e parzialmente distrutto; in seguito fu restaurato e ricostruito tra il 1966 e il 1968 da Ferruccio Berrecca, il quale avviò anche i primi scavi ufficiali, durante i quali venne alla luce sotto il tempio romano, un precedente tempio punico del VI secolo a.C., costruito intorno ad una roccia sacra posta in una cella del tempio.

PAN DÌ ZUCCHERO (MASUA)

Immancabile la visita a "Pan di Zucchero" uno scoglio affiorante dal mare staccatosi dal monte Nai; il faraglione è alto 133 metri ed ha due archi naturali, uno dei quali è attraversabile in un tunnel davvero suggestivo con una piccola imbarcazione. L'idea è quella di una zolla zuccherosa sospesa in mezzo al mare. Bellissima e suggestiva la vista da Porto Flavia.

PORTO FLAVIA (MASUA)

Porto Flavia è una miniera, oggi non più operativa; pur essendo un sito minierario non si trattava di una miniera, bensì di un porto d'imbarco del materiale estratto dalla montagna realizzato nel  1924. L'intera installazione portuale fu realizzata scavando all'interno della montagna a picco sul mare due gallerie sovrapposte. Tra le due gallerie erano sistemati nove enormi silos per lo stivaggio del materiale capaci di contenerne fino 10000 tonnellate.

VILLAGGIO MINERARIO ROSAS (NARCAO)

Visitare questo villaggio è come immergersi nell'800. È un complesso di rara bellezza, completamente ricostruito in maniera originale, oggi tra i beni tutelati dall'UNESCO. È possibile rivivere e immaginare le condizioni di lavoro dei minatori, grazie anche all'ausilio di effetti visivi e sonori. Non meno suggestivo il parco museo incastonato in una valle di grande valore ambientale.

NURAGHE SERUCI (GONNESA)

Il complesso nuragico di Seruci è un importante sito archeologico costituito da un mastio centrale contornato da cinque torri, alcune delle quali in buono stato di conservazione. Il nuraghe è circondato da un villaggio con circa un centinaio di capanne raggruppate in zone abitative divise da vie interne ormai invase dalla vegetazione mediterranea. Le capanne hanno forma circolare e in alcune di esse si nota l'utilizzo di soluzioni architettoniche che raramente si riscontrano in altri villaggi nuragici; ad esempio l'utilizzo di muri divisori all'interno delle capanne e l'aggiunta di altri ambienti di varia forma attorno ai consueti ambienti abitativi.

BORGO MEDIEVALE (TRATALIAS)

Il Borgo di Tratalias, sviluppatosi attorno alla bella Cattedrale di Santa Maria di Monserrat, rappresenta uno splendido esempio di centro urbano di epoca medievale, oggi completamente restaurato e fruibile. Cuore pulsante del borgo resta la chiesa di Santa Maria di Monserrato risalente al secolo XIII, un bene del patrimonio artistico locale di rara bellezza.

PARCO GEOMINERARIO – MINIERA SERBARIU (CARBONIA)

La miniera di Serbariu è una miniera di carbone non più in attività. Inserita all'interno del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna (posto sotto gli auspici dell' UNESCO), la Miniera di Serbariu, è stata la principale miniera del bacino carbonifero del Sulcis caratterizzandone l'economia della zona.
Attualmente il museo del carbone include i locali della lampisteria, della galleria sotterranea e della sala argani. È possibile rivivere nelle gallerie sotterranee la vita dei minatori.

 

Hotel Sardegna: Hotel i Colori
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